Sarnico 1

Proposta Adozione a distanza

DESCRIZIONE

Nel nostro branco succede ormai da anni, viene lanciata l’adozione a distanza come impegno di sestiglia. Abbiamo usato tanti modi e temi per questo impegno, ma quest’anno la sfida è lanciare l’attività con l’ambiente giungla.

Quale racconto migliore dell’Ankus del Re per trattare quest’argomento? Infatti nello stesso libro dei racconti Giungla è definito : una splendida parabola sull’avidità umana e sui suoi effetti, che tocca anche il senso dell’essenzialità delle cose e dei bisogni (spesso effimeri) dell’uomo.

Quindi lo staff è pronto a imbastire una attività da concludere con un uscita con pernottamento per il lancio dell’adozione a distanza in branco tramite il racconto L’Ankus del Re, per portare i bambini a sentire loro questi fratellini cosi lontani e bisognosi vicini a loro.

Il racconto viene spezzato in quattro parti, da proporre le prime tre nelle tre seguenti cacce del sabato, e l’ultimo nell’uscita.

1° Sabato: v. 1 a v.38

Trama racconto: Mowgli è con kaa che ha appena cambiato pelle, i due lottano per gioco e vanno a tuffarsi in acqua dove a kaa torna in mente di aver visto qualcosa di speciale alle tane fredde quando era in caccia, i due si recano alle tane fredde.

Gioco: come kaa ha una pelle nuova anche un volontario per sestiglia dovranno essere ricoperti di pelle nuova (mummia con carta igienica), vincono le mummie fatte meglio!

Vg Mt 6, 25-26:
Perciò vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro?

Simbolo: scrivere su un pezzetto di pelle nuova (carta igienica) qualcosa che ci è stato donato gratuitamente.

2° Sabato: v.39 a v.85

Trama racconto: Mowgli e Kaa incontrano il cobra bianco, che li invita a guardare l’enorme tesoro di cui è custode. Mogli prende l’ankus, il cobra lo attacca ma è vecchio e Mowgli lo atterra, esce dal sotterraneo con l’ankus.

Gioco: kim vista, con oggetti che richiamano il tesoro (monete, forziere, …)

Vg Mc 10, 23-25:
Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: “Quanto difficilmente coloro che hanno ricchezze entreranno nel regno di Dio!”. I discepoli rimasero stupefatti a queste sue parole; ma Gesù riprese: “Figlioli, com’è difficile entrare nel regno di Dio! È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio”.

Simbolo: monete d’oro in mezzo al cerchio nel forziere (le stesse che useremo in uscita), ognuno è chiamato a gettare nel forziere una moneta dicendo qualcosa che secondo lui è superfluo nella sua vita e riuscirebbe sicuramente a farne a meno.

3° Sabato: v. 85 a v. 130

Trama racconto: Mowgli esce dalle tane fredde e si addormenta, gettando via l’ankus. Durante il sonno lo sogna, si risveglia e lo cerca per rivederlo ancora una volta, ma non lo trova. Con Bagheera iniziano a seguire la traccia e trovano il primo morto.

Gioco: come piede piccolo a seguito di nascosto piede grosso, anche il branco cercherà di raggiungere piede grosso attraverso il gioco 1, 2, 3 Ankus! (la copia giungla di 1,2,3 stella!).

Una volta raggiunto piede grosso ci si siede in cerchio e a ognuno viene consegnato un foglietto da non mostrare a nessuno, che può indicare: piede piccolo (due piccole impronte, solo un biglietto), l’arco e freccia di piede piccolo (anche di questo una sola copia),mentre tutti i restanti biglietti indicheranno piede grosso (una sola impronta grande). Al via chi ha il biglietto con l’arco (l’assassino) potrà cercare di uccidere tutti i piedi grossi semplicemente facendo l’occhiolino a un giocatore alla volta,chi viene ucciso dirà “morto” e girerà il proprio foglietto mostrandolo a tutti. Chi è piede piccolo (l’investigatore) invece, dovrà cercare di capire chi ha il suo arco (l’assassino) osservando il gioco, e quando crede di averlo individuato potrà dirlo a voce alta (max 2 tentativi).

4° Sabato e Domenica (uscita): v.130 a v.162

Traccia racconto: Mowgli e Bagheera continuano la traccia e trovano altri cinque morti prima di ritrovare l’ankus, allora Mowgli lo riporta alle tane fredde dal suo custode.

Giochi:
1° gioco: Mowgli e Bagheera incontrano il corpo del piccolo Gond ucciso con la canna di bamboo (cerbottana). Il branco si sfida in due squadre a colpi di cerbottane (cannuccie), vince la squadra che riesce a colpire più volte con la carta sputata dalle cerbottane il cartellone degli avversari, senza farsi leggere il numero di alce rosse che indossa.

2°gioco: Mowgli e Bagheera incontrano un nuoco corpo ucciso sempre con la cerbottana, sparsa intorno al corpo un po’ di farina, era il portatore del cibo. Le sestiglie si sfidano in una staffetta dei biscotti: a turno ogni sestigliere deve andare a raccogliere un biscotto, mangiarlo, ingoiarlo, mostrare la bocca pulita a un vecchio lupo e andare a dare il cambio al suo compagno. Vince chi finisce per prima.

3° gioco: altri tre corpi trovati con l’ankus vicino, questa volta avvelenati dal pane cucinato con bacche velenose della foresta. Ogni sestiglia deve riuscire (da bendati) a raccogliere le gemme preziose (fish pulite) senza raccogliere il pane avvelenato (fish sporche di dentifricio, vinavil, tappi bruciati), altrimenti si muore. Vince chi raccoglie più gemme preziose.

Al termine dei giochi si chiamerà il cerchio per aprire il consiglio della rupe, aperto con il canto “un bravo lupo”, in mezzo al cerchio ci saranno i simboli delle ultime cacce (pezzetti carta, forziere) più il cubo dell’adozione (quello che solitamente usiamo per mettere i nostri risparmi).

Il branco è chiamato a pronunciarsi sull’adozione a distanza, dopo aver visto insieme al racconto le cose che ci sono state donate gratuitamente (pelle nuova), che si può rinunciare al troppo (forziere), il branco deve scegliere se iniziare a riempire il cubo, e per quanto tempo portarlo avanti (1 mese, 2 mesi, fino alle vdb?).

Il branco si è pronunciato favorevole su questa attività, e ha deciso di portarlo avanti fino alle vdb.

Subito dopo la chiusura del consiglio, con il grande urlo, leggiamo:

Marco 12,41-44

E sedutosi di fronte al tesoro, osservava come la folla gettava monete nel tesoro. E tanti ricchi ne gettavano molte. Ma venuta una povera vedova vi gettò due spiccioli, cioè un quattrino. Allora, chiamati a sé i discepoli, disse loro: «In verità vi dico: questa vedova ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Poiché tutti hanno dato del loro superfluo, essa invece, nella sua povertà, vi ha messo tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».

La sera dopo cena, viene lanciata una sfida al branco: realizzare di sestiglia in 15 min una piccola scenetta, che dovrà avere per tema l’ankus del re, ognuno poi potrà scegliere che pezzo rappresentare, con quale tecnica, ecc…

Il giorno seguente presentiamo i bambini che avremo in adozione, leggendo le loro schede e mostrando a tutti le loro foto. Poi diamo ad ogni sestiglia un cartellone con disegnato un forziere da colorare e renderlo personalizzato per la propria sestiglia. Infatti poi questi cartelloni saranno appesi in tana, e ogni volta che qualcuno si ricorda dell’adozione (quando uno della sestiglia mette qualcosa nel cubo dei risparmi) si incolla una moneta d’oro (quelle usate nei giochi) nel forziere della sestiglia.

NODI CRITICI

Dall’esperienza degli ultimi anni, abbiamo notato che il problema maggiore è quello di mantenere vivo questo impegno in un arco di tempo abbastanza lungo. Infatti, come è normale che sia, i bambini il primo periodo riescono a portare avanti questo impegno, poi pian piano l’intensità va calando. Quindi quest’anno è stato fatto scegliere al branco, al consiglio della rupe, se fare questo impegno e per quanto tempo, poi sarà anche nostra cura cercare di rinfrescare l’impegno ogni tanto.

Altro punto critico di questa proposta fatta al branco è di riuscire a far sentire ai nostri lupi questi bambini cosi lontani vicini a noi, perché crediamo sia giusto che si ricordino più di loro che del soldino che si impegnano a risparmiare da mettere nel cubo, quindi sarà cura dello staff riuscire a far sentire più forte questo legame con i bambini.

Visti i dubbi sorti nella prima parte dell’anno nello staff sull’effetto dei versetti di vangelo letti al lupi dopo un attività gioco e racconto, questa volta abbiamo cercato di inserire dei simboli ad ogni vangelo che aiutino i bambini a capire e collegare quanto fatto e ascoltato.

OSSERVAZIONI VARIE

Anche per questo racconto, come proposito di inizio anno, abbiamo scoperto un nuovo canto giungla : L’ankus de re.

FOTO

In allegato qualche foto dei giochi e attività fatte sul racconto.

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Lancio progressioni personali in branco

DESCRIZIONE

E’ giunto il momento di partire per le vacanze invernali di branco, progettate a puntino per il lancio delle progressioni personali sul racconto “ La caccia di Kaa”.
A disposizione dello staff 3 giornate piene(dal 2 al 5 gennaio ’12) strutturate sul racconto che viene diviso in tre parti da spalmare nelle giornate. Il primo pomeriggio iniziamo il racconto, ma continuando il buono proposito fissato quest’anno scopriamo assieme al branco un nuovo canto giungla “La caccia di Kaa” e cerchiamo di impararlo cantandolo prima di ogni racconto.

Quindi eccoci pronti a lanciare il gioco delle prede, ma da quest’anno cercheremo di far cacciare ad ogni lupo le sue prede autonomamente, dall’avvistarle a cacciarle, quindi è necessario un brusco taglio con le prede vecchie degli anni passati consigliate dai vecchi lupi: chiediamo ai nostri lupetti, dopo aver ascoltato che Mowgli ha imparato la legge e qualche parola maestra, di prendere il vecchio foglio delle prede e di consegnarlo a Bigio, il quale uno alla volta li brucia tutti! Ecco fatto il brusco taglio!

Ora il branco viene diviso in squadre per cacciare a un grande gioco, le squadre vengono formate in base alla tappa raggiunta: quindi i cuccioli giocheranno assieme, i lupi della legge che cacciano per diventare lupi della rupe formano la seconda squadra, infine i lupi della rupe che cacciano per diventare lupi anziani sono la terza squadra (i pochi lupetti già lupi anziani giocheranno con la terza squadra).

A ciascuna squadra viene consegnato un nuovo foglio delle prede (quello che nel nostro branco è utilizzato per segnarle nel quaderno di caccia) completamente vuoto, e vincerà la squadra che per prima riuscirà a trovare i 4 personaggi giungla delle prede e a superare le prove proposte da ogni personaggio i quali firmeranno la preda alla squadra solo se supereranno la prova.
Le prove ovviamente sono state preparate da ogni personaggio in base alla squadra e al tipo di preda, per i cuccioli saranno giochi o prove molto semplici, fino ad arrivare ai lupi della rupe che troveranno prove più complesse della loro portata.
I vecchi lupi si sono divisi ai 4 punti di Akela, Baloo, Bagheera e kaa e i lupi devono cercarli, un bel cartellone con sopra la figura del personaggio con relativa parola maestra indica il punto di ogni preda. Quindi le tre squadre in contemporanea si lanciano in caccia.

Alla prova di Akela sono proposte tre prove: ai cuccioli una sfida a guardasi negli occhi senza ridere per un tot ti secondi, ai lupi della legge una sfida a pictionary con parole da indovinare che sono vari tipi di carattere, ed ai lupi della rupe una sfida a tabù con parole da indovinare sempre su tipi di carattere o comportamenti.

Alla prova di Baloo per ogni squadra c’è un messaggio da decifrare con un codice fantastico, per i cuccioli si tratta del motto, la legge per i lupi della legge e la parola maestra di Kaa e Bagheera per i lupi della rupe.

Al punto di Kaa ci si diverte con le abilità: i cuccioli devono essere tutti in grado di fare il nodo delle scarpe, ai lupi della legge si chiede di imparare a iniziare uno scoubidou, ed ai lupi della rupe vengono proposti dei giochi rompi capo da risolvere.

Infine da Bagheera ci si misura sulla forza fisica. Infatti ai cuccioli viene chiesto di fare delle capriole, ai lupi della legge un percorso a ostacoli, e quelli della rupe di saltare la corda prima da soli poi a coppie.

Dopo un oretta di gioco tutte e tre le squadre hanno concluso tutte le prove, quindi, dopo una meritata merenda, viene consegnato ad ogni componente delle squadre un nuovo foglio delle prede completamente vuoto, ed ora senza spiegare troppo gli consigliamo a tutti di cacciare le loro prede.
Ovviamente, come ci aspettavamo, qualche dubbio tra i lupi è subito sorta, ma da quel momento ognuno avvistava le prede da solo. Cosi in ogni momento delle giornate seguenti tutti erano attenti (o quasi!) ad avvistare le loro prede magari anche con qualche dritta dei vecchi lupi se era necessario.

Cosi le altre giornate sono trascorse continuando il racconto, con relativi giochi a tema sfruttando l’ambiente e soprattutto la neve (un ottimo momento d sfogo per il branco! ) e sempre leggendo alla fine di ogni gioco dopo il racconto dei versetti di vangelo legati con quanto ascoltato e fatto.

In questi giorni di campo abbiamo lanciato una attività manuale ai nostri lupi, realizzare tutti un pitone delle rocce come kaa con la tecnica giornali e vinavil.

NODI CRITICI

Il problema più grosso era quello di riuscire a cambiare il gioco delle prede rispetto gli anni passati, ma visto che tutti hanno avvistato almeno una preda e ben 4 cuccioli hanno fatto la promessa crediamo che il messaggio sia passato.

OSSERVAZIONI VARIE

Alle vacanze di campo invernali sono stati presentati al branco gli aiuti r/s di quest’anno, Chil e Wantolla. Per presentarli il primo giorno è stato fatto un semplice gioco stile indovina chi tra due squadre che potevano fare una domanda per volta ai due aiuti per cercare di capire che personaggio fossero. Il campo è stato un momento per far sperimentare anche agli r/s il racconto raccontato, ovviamente a loro è stato proposto di fare il racconto della buona notte.

Ogni giorno venivano premiate le sestiglie con le camere più ordinate e pulite con delle coccarde di merito (che erano i 4 personaggi delle prede più Mowgli) e a chi era disordinato quelle di demerito (delle Bandar che ironicamente li incitavano a essere ancora più disordinati).

FOTO

Di seguito trovate qualche foto del campo: sull’attività manuale, alcuni momenti della cerimonia delle promesse, i cartelloni dei personaggi usati per il gioco delle prede e le coccarde per l’impegno delle camere…

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Ingresso e accoglienza dei cuccioli in branco

DESCRIZIONE

Era ormai arrivato il momento dei passaggi, il branco si ritrova sabato pomeriggio in perfetta uniforme per salutare il c.d.a. pronto a raggiungere il reparto; dopo qualche lacrimuccia per i fratellini e sorelline ormai partiti, il resto del branco si rimbocca le maniche e si trova lanciato in una nuova sfida: riuscire a preparare per la domenica mattina seguente una festa di benvenuto per i nove cuccioli.
Molto semplicemente il branco si divide per età formando 3 gruppi: i più grandi si impegnano a preparare in cucina qualche dolcetto da gustare con i cuccioli, il secondo gruppo prepara festoni, palloncini, cartellone di benvenuto per addobbare la tana per una vera festa, infine il terzo gruppo prepara il quaderno di caccia per ogni cucciolo con le schede del branco (promessa, legge, motto, personaggi con parole maestre, ecc …) con relativa molletta con nome da regalare ai cuccioli.
Dopo tutti questi lavoretti il branco si concede una bella giocata per sfogarsi prima di cena e, dopo aver cenato, ecco arrivare in tana un nuovo capo, ma chi sarà mai?
Ovviamente il nostro Bigio prima di svelare la sua identità ai lupi spiega che se vorranno capire il suo personaggio dovranno riuscire a decifrare un messaggio, ma per fare ciò devono sfidarsi, maschi contro femmine, a una gioco che forse troppi non hanno mai giocato: una sfida alla ruota della fortuna!
Alla fine la squadra delle donne, comprando vocali e consonanti alla ruota, riesce a dare la soluzione: il compagno di tana di Mowgli! …. Ed eccoli acclamare a gran voce Fratel Bigio che entra ufficialmente nello staff dei lupi.
La mattina seguente tutti pronti a preparare la tana per l’arrivo dei cuccioli, con tutto il materiale preparato con cura il giorno prima. Ore nove ecco giungere alla spicciolata i nove cuccioli alla tana e li accogliamo subito il un cerchio dove li invitiamo a prendere posto in cerchio dove preferiscono (visto che le sestiglie ancora non esistono e verranno lanciate più avanti) e fare subito un bel giro di nomi per poi fare due salti in semplici giochi con l’obiettivo di imparare al più presto tutti i nomi di tutti!
Quindi i cuccioli sono poi invitati dal branco a entrare in tana, dove li aspetta una festa a sorpresa, e dopo aver gustato i dolci e ammirato i festoni, consegniamo a tutti e nove il quaderno di caccia e il fazzolettone bianco con molletta decorata da portare sempre con loro in caccia col branco.
La giornata continua poi con una messa e giochi di gruppo, tradizione del Sarnico.
I due sabati pomeriggio seguenti il branco si ritrova per la normale caccia del sabato, dove inizia il racconto dei Fratelli di Mowgli, spezzato in tre parti. Ovviamente quale occasione migliore per iniziare a lanciare un canto giungla? eccoci quindi a scoprire insieme ai cuccioli il canto “Attorno alla rupe” prima dei racconti, e dopo di questi il branco si trova lanciato in giochi a tema sul racconto (da difendere i cuccioli che sono reclamati da Shere khan o a vedere se tutti riescono a fuggire dall’agguato della tigre). Dopo la conclusione di ogni gioco al branco in cerchio, venivano letti un paio di versetti di Vangelo inerenti al racconto e gioco appena fatti.

L’ultima parte del racconto (l’accoglienza di Mowgli in branco con la presentazione al consiglio della rupe) viene lanciata in una caccia di due giorni, il terzo sabato siamo in caccia col branco col pernottamento fino a domenica pomeriggio. Ci trasferiamo in un oratorio vicino, e il racconto viene terminato con il lancio di un nuovo canto giungla, “Ulula alla luna”, e subito dopo tutti sono coinvolti nella danza di Bagheera che caccia il toro grasso.
Dopo la danza sfidiamo i nostri lupi a cacciare realmente un toro grasso nascosto nei paraggi dentro l’oratorio, e tutti si lanciano alla caccia e trovano subito un pentolone pieno di poc-corn che viene sbranato.
Ormai è arrivato il momento di lanciare le sestiglie, per dare una struttura al branco. Quindi, come si era sentito nel racconto che attorno alla rupe si radunavano vari lupi di varie età e colori di pelo, anche i lupi dovevano scoprire il proprio colore di pelo. Ad ognuno viene consegnato un palloncino (quelli d’acqua) gonfiato a aria che contiene un biglietto con sopra un nome, e probabilmente non era il suo. Quindi la prima parte del gioco era, dopo aver legato alla caviglia con un po’ di spago il palloncino, e creato due squadre, riuscire a calpestare e a far scoppiare i palloncini degli avversari senza farsi scoppiare il proprio.
Ogni volta che qualcuno veniva ucciso, doveva raccogliere il biglietto contenuto nel palloncino immediatamente e conservarlo per la seconda parte del gioco.
Alla fine ognuno aveva un biglietto che indicava il nome di un altro lupo e ogni biglietto era segnato con un simbolo. Per riuscire a conquistare il biglietto con il proprio nome, bisognava sfidare a scalpo la persona di cui si possedeva il biglietto, e chi vinceva la sfida aveva il potere di scelta se scambiare o no i biglietti (che dovevano essere mostrati prima della sfida). Quindi ci siamo trovati divisi in 5 squadre, che sono state presentate come le cinque sestiglie del branco con capi e vice: bianchi, neri, fulvi, pezzati re grigi.
Prima di un cerchio di famiglia felice, invitiamo i lupi a mettersi in perfetta uniforme, perché li a breve si svolgerà la cerimonia degli ingressi in branco dei cuccioli.
Viene chiamato un cerchio, in mezzo ci sono nove segna pista in legno vuoti (quelli che il nostro branco appende in tana su un tabellone per la pista personale) con pennarelli, e viene spiegato che mentre il branco intona il canto “Ulula alla luna”, i nove cuccioli sono invitati ad andare in mezzo al cerchio, prendere un segna pista e scrivere col pennarello il proprio nome e anno di nascita.
Quindi eccoci tutti in cerchio alla fine del canto con i cuccioli che tengono in mano il segna pista, ora una alla volta vengono chiamati da Akela a consegnarlo, rispondendo a una semplice domanda:” hai scoperto cosa vuol dire cacciare con il branco? Ti piace? “Ovviamente le risposte sono state nove si, quindi dopo la risposta di Akela “benvenuto nel branco” riprendevano posto nel cerchio che veniva rotto con un grande urlo.

NODI CRITICI

Il dubbio che ci ha accompagnati fino all’uscita era se i cuccioli sarebbero stati in grado già al quarto incontro di partire per una caccia di due giorni (evento dettato dai tempi forzati visto che quest’anno le attività nel nostro gruppo sono iniziate in ritardo per motivi interni), ma fortunatamente il dubbio è sparito in fretta vedendo come i cuccioli hanno giocato e cacciato col branco sin dal primo giorno.
Ci sono rimasti dubbi sull’efficacia dei versetti del Vangelo letti dopo i giochi e racconti, riescono i lupi a collegare ciò che hanno ascoltato e fatto con quei versetti del Vangelo?

OSSERVAZIONI VARIE

Per noi importante era riuscire a staccare l’idea di ingresso dal primo giorno di attività dei cuccioli, per questo abbiamo fatto una semplice festa di benvenuto al primo giorno e la cerimonia degli ingressi dopo un mese, dopo che le zampe tenere hanno scoperto cosa vuol dire cacciare col branco. Tutto questo ha portato ad un ottima integrazione generale e ad un buon clima di famiglia felice.
Cosa piacevole canti e danze giungla riscoperti, aiutano a creare l’ambiente fantastico e coinvolgono i lupi.

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