Mantova 9

Significato Promessa

DESCRIZIONE

È stato preparato tabellone con un gioco dell’ oca, chiamiamolo così, e 4 pedine a forma di bambino/a vestito da lupetto.

CARTTERISTICHE DEL TABELLONE

6 caselle tonde dove “conquistare una parte della promessa):

Mowgli (partenza)

Baloo => Con l’aiuto e l’esempio di Gesù

Akela => di fare del mio meglio

Bagheera => per migliorare me stesso

Kaa => per aiutare gli altri

Mang => per osservare la legge del branco

Mysa => PROMETTO

Caselle varie dove:

– CASELLE BA: Passavano il turno

– CASELLE BANDARLOG: fai 3 passi indietro

– DOPPIA FRECCIA: Dove dovevano sfidare un lupetto di un’altra squadra

– ? : Dove rispondere a domande sul racconto…

… poi va a gusti e fantasia dei VVLL

I lupetti dovevano partire da Mowgli e andare a liberare Mysa alla fine del tabellone, passando per tutti i vecchi lupi e affrontando le vari difficoltà lungo il percorso. In ogni casella VVLL dovevano confrontarsi, col resto del branco, su quel preciso pezzetto della promessa e prendendo in esame aspetti diversi (qui non sto a riportarli perché sono tantini).

OSSERVAZIONI

L’attività ha permesso ai lupi di capire la promessa sotto tutti i punti di vista:

SIGNIFICATO CRISTIANO

SIGNIFICATO UMANO

MESSA IN PRATICA

IMPORTANZA (Semel scout semper scout)

In più a permesso ai cuccioli (e non solo) di fare tutte le domande che volevano, a noi dare loro delle risposte e a tutti di riportare la propria esperienza scout e non.

Il timore era che il branco fosse poco partecipativo ma alla fine hanno stupito tutti con effetti speciali e sono usciti dei collegamenti tra VITA SCOUT, VITA DI TUTTI I GIORNI, RACCONTI GIUNGLA, VANGELI ESPERIENZE PERSONALI E DI BRANCO… cai quali, onestamente, nemmeno noi VVLL avevamo pensato.

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Lancio della pista e delle prede

DESCRIZIONE

PRIMA PARTE: Racconto della caccia di Kaa in due parti intervallato da un gioco

SECONDA PARTE: Alla ricerca delle strisce perdute

Noi siamo uno di quei branchi che ha il pelo mono colore per i cuccioli (nel nostro caso è tutto verde) quindi mancano le strisce bianche.

Dopo la caccia di Kaa siamo ancora alle tane fredde e tra i mille oggetti delle scimmie troviamo delle buste con degli indizzi.

I lupi, seguendo gli indizi, hanno dovuto trovare tutti i vecchi lupi (nello specifico KAA, AKELA, BAGHEERA e BALOO) e scoprire cosa avevano da dirgli.

Ogni vecchio lupo aveva preparato un giochino per spiegare il significato della sua preda. Superata la prova la squadra riceveva un pezzo di mappa e il simbolo del VVLL appena incontrato.

CONCLUSIONE:

Mettendo insieme tutto il materiale trovato saltava fiori una mappa con disegnata la rupe e la pista e lungo il sentiero c’erano incollate le Prede da cacciare

OSSERVAZIONI

Il racconto è stato molto utile per lanciare le PP e questo ha permesso ai lupi di vedere il racconto sotto un altro punto di vista che non fosse quello classico: Mowgli fa una stupidata.

PAROLE CHIAVE

Caccia di Kaa, PP, Prede, Pista

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Ingresso cuccioli

DESCRIZIONE

PRIMA PARTE:

Il branco è ormai pronto per partecipare alla sua prima e vera caccia. Akela e Bagheera danno la bella notizia al branco e li portano nel territorio di caccia.

Nel territorio di cacia, i lupi, trovano degli strani ripari e usando la loro abilità di cacciatori devono scoprire cosa si nasconde al loro interno. All’interno dei ripari ci sono cuccioli (quest’anno 21).

Una volta trovati i cuccioli è stato chiesto ai lupi del branco di fare, al “proprio cucciolo” qualche domanda di rito (nome, anni, paese…). Dopo di che abbiamo fatto un giro di nomi.

SECONDA PARTE:

Racconto “i fratelli di Mowgli” con particolare enfasi sul momento dell’accoglienza dei cuccioli.

PARTE TERZA:

Accoglienza cuccioli: Ogni lupo del branco (a turno) doveva presentare il cucciolo che aveva trovato e chiedere che fosse accolto nel branco. Successivamente veniva chiesto ad altri due lupi di parlare in suo favore e alla fine il cucciolo riceveva il suo pelo, attaccava la sua fettuccina al totem e veniva accolto nel branco.

OSSERVAZIONI

il tutto è stato molto utile per diversi motivi tra i quali:

– Inizio di legame da fratellino maggiore tra lupi e cuccioli: da allora ogni cucciolo tende a prendere come esempio il lupetto conosciuto il primo giorno e, in un certo senso, ha responsabilizzato i più grandi che sanno di essere presi d’esempio e si comportano direi davvero molto bene.

– Hanno avuto la possibilità di vivere in prima persona il momento dell’accoglienza e di capire l’importanza della loro presenza e della loro parola all’interno del branco.

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Scoperta CdA

30 OTTOBRE 2011 – IL CDA

PREMESSA

L’obbiettivo che ci siamo posti era sia quello di far scoprire ai lupi il CDA oltre il fatto anagrafico ovvero CDA cos’è? CDA perché? CDA a che serve? Rispetto al branco. Per fare questo abbiamo suddiviso l’attività in 2 momenti:

– Il momento scoperta

– Il momento “utilità”

DESCRIZIONE

1) MOMENTO SCOPERTA

All’arrivo in parrocchia i lupi mi hanno trovato ad aspettarli sulla porta dell’oratorio (visto che era una bella giornata di diluvio universale) con un elastico per mutande, chiuso a cerchio, in mano col quale ho continuato a giocherellare per un bel po’ (anche durante il cerchio d’inizio attività). Ecco diciamo che ci ho giocato fino a quando uno dei nostri lupetti (uno dei più curiosi) ha esordito con un: “Bagheera ma cos’hai in mano e cosa ci stai facendo?”

A questo punto eravamo pronti a partire…

Abbiamo raccontato loro che quando noi vecchi lupi eravamo ancora dei lupacchiotti non eravamo molto abili nella caccia e per noi zampettare qua e la nella giungla era davvero una sfida enorme…

Ma un giorno Baloo e Bagheera ci avevano portato sulle rive della Waingunga per insegnarci a cacciare e che l’avevano fatto proprio con quell’elastico…

A questo punto Ikki è arrivato con le noci di cocco (in realtà erano dei palloncini) e abbiamo detto loro che volevamo vedere quanto abili fossero loro a cacciare.

Per farlo abbiamo fatto così:

1) Divisi in due squadre col metodo dell’1,2,1,2 li abbiamo fatti mettere su due file una affianco all’altra

2) Abbiamo dato una noce di cocco a testa (palloncino)

3) Al nostro via dovevano correre verso una sedia posta dalla parte opposta del teatro (che nel nostro caso rappresentava una roccia sulle rive della Waingunga

4) Infilarsi, partendo dai piedi, il cerchio fatto con l’elastico, per poi sfilarlo dalla testa (che rappresentava le liane delle piante)

5) Trovare il modo per scoppiare il palloncino e recuperare i biglietti che c’erano nascosti dentro i palloncini

6) Tornare dalla squadra e sistemare i biglietti in due scatole… una con scritto CDA una con scritto RESTO DEL BRANCO

Finita la folle corsa abbiamo controllato insieme dove avevano messo i bigliettini chiedendo loro perché avevano messo un biglietto da una parte piuttosto che da un’altra.

A questo punto “ci siamo” accorti che i biglietti avevano diversi colori quindi i lupi si sono suddivisi in 4 squadre e ci siamo spostati in tana…

Qui il panico c’era un caos assurdo, tutto sotto sopra (e i lavori di ristrutturazione hanno collaborato molto al caos) sporco di polvere qua e la, cartelloni mezzi su mezzi giù… uno schifo!

A questo punto Akela ha spigato loro che era venuto in tana a prendere una cosa e quando è arrivato a trovato tutto sto caos.

I nostri bravi Lupi hanno prontamente reagito a sta cosa dicendo che una tana così non si poteva proprio guardare e che non era pensabile far vedere ai cuccioli nuovi un posto dove non si capiva niente di quello che c’era… Benissimo!!!! (a volte non so se siamo bravi noi a lanciargli l’amo o loro particolarmente bravi ad abboccare)

2) MOMENTO UTILITA’

Ora sapevamo cosa c’era da fare… anzi lo sapevano loro noi gli siamo solo andati dietro in fin dei conti la tana è di tutti e tutti insieme si decide che fare…

I lupi più vecchi (che sapevano dov’era il materiale per disegnare) sono andati a staccare i cartelloni, che si potevano reciclare, dal muro e li hanno portati al resto della loro squadra insieme a dei pennarelli per decidere insieme cosa farne…

Ora vi riporto brevemente il discorso delle squadre (più o meno hanno fatto tutte lo stesso ragionamento) perché davvero da solo spiega quasi tutto:

Lupo Anziano: “Bene cosa ci facciamo qua su?”

Lupo della Legge: “ma io l’anno scorso non riuscivo ad imparare i nomi dei vecchi lupi!”

Lupo della Rupe: “potremmo disegnare tutti i vecchi lupi e scriverci il nome”

Lupo della Legge: “Si!!!! Ma io disegno da schifo!”

Lupo Anziano: “io al massimo posso colorare”

Lupo Della Rupe: “Ok ho capito io che ho la specialità di pittore faccio i disegni ma voi li colorate!!!!”

Alla fine questi bravi lupacchiotti hanno sfornato 4 cartelloni…

– Promessa (perché un lupo della legge aveva fatto fatica ad impararla)

– Un bravo lupo (perché non se la ricorda mai nessuno e tutti seminano in giro il caccia quando serve)

– Cartellone dei vecchi lupi

– Legge e motto (perché per un lupo sono importanti

… e insieme ai cartelloni l’idea di un murales per coprire un pezzo di muro bianco… quello che ancora non sanno è che avevamo previsto di farlo fare al CDA…

OSSERVAZIONI

Dunque per lanciare questa caccia non abbiamo fatto particolarmente fatica anche se in un primo momento avevamo pensato ad un lancio diverso ma il brutto tempo non era d’accordo con noi… la fatica più grande che abbiamo fatto è stata quella di riadattare il lancio al teatro… quindi non un problema di 100% giungla ma un problema di spazio.

I nostri obbiettivi sono stati raggiunti, e molto meglio di come speravamo, probabilmente perché i nostri lupi hanno reagito positivamente all’ idea di non essere in un modo strano ma in un modo che conoscono e sapevano beni come muoversi. A questo proposito abbiamo potuto notare alcune cose:

1) Immediatezza: hanno capito subito cosa si “chiedeva”, quello che serviva

2) Il loro altruismo: hanno pensato ai cuccioli che sarebbero dovuti arrivare, e pensato di preparare cose che potessero servire a loro

3) Il mettersi in gioco: le idee su cosa fare e come fare sono venute fuori senza preoccupazione di cosa gli altri potessero pensare e tutti, a modo loro e in base a quello che sapevano fare, hanno contribuito sia nel gioco delle noci di cocco (su come rompere sti palloncini che non scoppiavano facilmente, o su dove mettere i vari lupi e perché) sia per i cartelloni.

4) Disponibilità: chi sapeva e sapeva fare ha messo a disposizione degli altri i suoi talenti… ho visto lupi della rupe insegnare a lupi anziani come disegnare un albero e ho visto lupi anziani dettare la promessa a lupi della legge…

Concludendo… in questa situazione il fatto che l’ambientazione fosse giungla ha contribuito notevolmente all’andamento della caccia. Tolta la distrazione di Alieni e Pirati i lupi si sono concentrati sul mondo giungla e automaticamente ha ricordato quello che era stato fatto in passato, il loro essere lupi e il vivere la giungla con tutto quello che c’è da sapere e da fare…

Basti pensare che alcuni lupi alla fine dell’attività sono venuti a dirmi che si sono divertiti, che hanno avuto la possibilità di cacciare una preda e addirittura sono volate richieste per fare Progressione e per prendere delle specialità… In pratica si sono ricordati come si caccia in branco…

La soddisfazione è stata tanta.

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Scoperta dei vecchi lupi

23 ottobre 2011

PREMESSA

Quest’anno quasi tutti i vecchi lupi hanno cambiato nome giungla perché i vecchi Akela e Bagheera sono usciti dal branco. In più abbiamo cambiato Baloo e una scolta in servizio dell’anno passato è diventata un vecchi lupo.

In pratica c’era da riorganizzare la giungla e in più stava ricominciando l’anno e da li a qualche attività Sherkan sarebbe tornato a reclamare Mowgli … e questo ci ha dato lo spunto per il lancio della caccia…

DESCRIZIONE

All’arrivo dei lupi tutti i vecchi lupi li hanno accolti ma al momento della chiamata per l’attività un paio si erano allontanatati.

Mentre aspettavamo i capi mancanti (noi vecchi lupi rimasti abbiamo fatto finta di aspettarli) abbiamo lanciato la caccia dicendo:

“Sapete cosa mi è successo questa mattina mentre venivo qui? (per i lupi ero ancora Raksha)

Ho incontrato Hati ed era disperato. Ha saputo che Sherkan è tornato a cacciare nelle terre del popolo libero e questo è un grande problema per tutti…

Hati non sa come fare per avvertire tutti quanti del pericolo. La Giungla è grande e moti animali sono quasi irraggiungibili. Pensate a Mang, che esce solo di notte, o ad Oo che si sta preparando per andare in letargo o Wantolla che vive solo con la sua famiglia. ”

In pratica abbiamo dato, e cercato con loro, un motivo per cui tutti i vecchi lupi dello scorso anno erano difficili da trovare.

Ovviamente sono partiti commenti del tipo: ”Ma Wantolla e Akela non erano morti?”.

Ottimo ci ha fatto capire che almeno qualche lupo ha ascoltato il racconto dei Cani rossi!

Come sperato i nostri baldi lupi si sono offerti per andare a cercare gli animali da avvertire, per aiutare Hati e per chiedere a quelli che trovavano di aiutarli ad avvertire la giungla.

Nel domandarsi da dove partire si sono accorti che mancava Mang (ovviamente… è un pipistrello e esce di notte).

A questo punto è partita la caccia… a turno spariva un vecchio lupo e noi via di corsa a cercarlo.

Una volta trovato il vecchio lupo scomparso i lupi:

1) gli spiegavano cos’era successo

2) Gli chiedevano aiuto

3) aiutavano il vecchio lupo a risolvere il problema che gli impediva di andare con loro in caccia

4) Risolto il problema ottenevano di frammenti di Carta d’identità

5) Il vecchio lupo iniziava a cacciare con loro per dare una mano ad avvertire la giungla

Alla fine del corri corri (quel giorno eravamo in 7 vecchi lupi) i lupi avevano recuperato, per ogni vecchio lupo:

– Fronte della carta col nome e una serie di altri dati

– La parte con la descrizione in “giunglese” del vecchio lupo con descrizione presa dal libro della giungla

– Foto del capo da piccolo

– “impronta digitale” che in realtà era il disegno giungla del Vecchio lupo in questione.

Recuperati i pezzi per i lupi è arrivato il momento di rimontare i documenti e di dare ad ogni capo il suo… scoprendo così chi era diventato cosa.

La Giungla era salva.

Hati non era più preoccupato.

Tutti sapevano del ritorno di Sherkan e gli animali della giungla sapevano da chi andare se avessero avuto bisogno di aiuto (ora ogni veccio lupo aveva un nome e un volto).

Un nuovo anno era cominciato ora bisognava festeggiare…

A questo punto ci siamo lanciati in danze e bans e mini giochi.

OSSERVAZIONI:

I lupi si sono divertiti e la caccia è stata una Buona Caccia.

Per noi vecchi lupi è stato “istruttivo” perché ci ha permesso di vedere e valutare alcune cosa:

– Come se la cavavano i lupi del branco senza il vecchi CDA (il CDA della scorso anno era molto numeroso, 11 Lupi, e tutti con una spiccata personalità)

– Cosa si ricordavano dei Racconti dello scorso anno

– Il loro spirito di osservazione

– Cosa sapevano dei vecchi lupi rimasti.

I dati riportati sui documenti erano riferiti a cose che erano uscite casualmente parlando con loro tipo: pizza preferita, numero di scarpe, in più c’erano cose che avevano vissuto in un momento o nell’altro dell’anno passato e c’erano di dettagli dell’aspetto dei capi che potevano essere sfuggiti (visto che all’apparenza siamo quasi tutti castani con gli occhi scuri … ma non è così).

– Quanto sono intuitivi, in modo da calibrare le cacce in modo che non siano scontate o noiose

– Abbiamo cominciato a valutare (visti i cambiamenti che fanno i lupi da un anno all’altro) chi poteva fare il capo o il vice e soprattutto chi mettere in sestiglia con chi.

– Il loro affiatamento

– Le loro reazioni ai cambiamenti

– Quali erano le nuove personalità di spicco

Vi mando anche in allegato le parti delle Carte d’identità usate per la caccia… così la spiegazione è più chiara

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