Significato Promessa

DESCRIZIONE

È stato preparato tabellone con un gioco dell’ oca, chiamiamolo così, e 4 pedine a forma di bambino/a vestito da lupetto.

CARTTERISTICHE DEL TABELLONE

6 caselle tonde dove “conquistare una parte della promessa):

Mowgli (partenza)

Baloo => Con l’aiuto e l’esempio di Gesù

Akela => di fare del mio meglio

Bagheera => per migliorare me stesso

Kaa => per aiutare gli altri

Mang => per osservare la legge del branco

Mysa => PROMETTO

Caselle varie dove:

– CASELLE BA: Passavano il turno

– CASELLE BANDARLOG: fai 3 passi indietro

– DOPPIA FRECCIA: Dove dovevano sfidare un lupetto di un’altra squadra

– ? : Dove rispondere a domande sul racconto…

… poi va a gusti e fantasia dei VVLL

I lupetti dovevano partire da Mowgli e andare a liberare Mysa alla fine del tabellone, passando per tutti i vecchi lupi e affrontando le vari difficoltà lungo il percorso. In ogni casella VVLL dovevano confrontarsi, col resto del branco, su quel preciso pezzetto della promessa e prendendo in esame aspetti diversi (qui non sto a riportarli perché sono tantini).

OSSERVAZIONI

L’attività ha permesso ai lupi di capire la promessa sotto tutti i punti di vista:

SIGNIFICATO CRISTIANO

SIGNIFICATO UMANO

MESSA IN PRATICA

IMPORTANZA (Semel scout semper scout)

In più a permesso ai cuccioli (e non solo) di fare tutte le domande che volevano, a noi dare loro delle risposte e a tutti di riportare la propria esperienza scout e non.

Il timore era che il branco fosse poco partecipativo ma alla fine hanno stupito tutti con effetti speciali e sono usciti dei collegamenti tra VITA SCOUT, VITA DI TUTTI I GIORNI, RACCONTI GIUNGLA, VANGELI ESPERIENZE PERSONALI E DI BRANCO… cai quali, onestamente, nemmeno noi VVLL avevamo pensato.

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Lancio della pista e delle prede

DESCRIZIONE

PRIMA PARTE: Racconto della caccia di Kaa in due parti intervallato da un gioco

SECONDA PARTE: Alla ricerca delle strisce perdute

Noi siamo uno di quei branchi che ha il pelo mono colore per i cuccioli (nel nostro caso è tutto verde) quindi mancano le strisce bianche.

Dopo la caccia di Kaa siamo ancora alle tane fredde e tra i mille oggetti delle scimmie troviamo delle buste con degli indizzi.

I lupi, seguendo gli indizi, hanno dovuto trovare tutti i vecchi lupi (nello specifico KAA, AKELA, BAGHEERA e BALOO) e scoprire cosa avevano da dirgli.

Ogni vecchio lupo aveva preparato un giochino per spiegare il significato della sua preda. Superata la prova la squadra riceveva un pezzo di mappa e il simbolo del VVLL appena incontrato.

CONCLUSIONE:

Mettendo insieme tutto il materiale trovato saltava fiori una mappa con disegnata la rupe e la pista e lungo il sentiero c’erano incollate le Prede da cacciare

OSSERVAZIONI

Il racconto è stato molto utile per lanciare le PP e questo ha permesso ai lupi di vedere il racconto sotto un altro punto di vista che non fosse quello classico: Mowgli fa una stupidata.

PAROLE CHIAVE

Caccia di Kaa, PP, Prede, Pista

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Ingresso cuccioli

DESCRIZIONE

PRIMA PARTE:

Il branco è ormai pronto per partecipare alla sua prima e vera caccia. Akela e Bagheera danno la bella notizia al branco e li portano nel territorio di caccia.

Nel territorio di cacia, i lupi, trovano degli strani ripari e usando la loro abilità di cacciatori devono scoprire cosa si nasconde al loro interno. All’interno dei ripari ci sono cuccioli (quest’anno 21).

Una volta trovati i cuccioli è stato chiesto ai lupi del branco di fare, al “proprio cucciolo” qualche domanda di rito (nome, anni, paese…). Dopo di che abbiamo fatto un giro di nomi.

SECONDA PARTE:

Racconto “i fratelli di Mowgli” con particolare enfasi sul momento dell’accoglienza dei cuccioli.

PARTE TERZA:

Accoglienza cuccioli: Ogni lupo del branco (a turno) doveva presentare il cucciolo che aveva trovato e chiedere che fosse accolto nel branco. Successivamente veniva chiesto ad altri due lupi di parlare in suo favore e alla fine il cucciolo riceveva il suo pelo, attaccava la sua fettuccina al totem e veniva accolto nel branco.

OSSERVAZIONI

il tutto è stato molto utile per diversi motivi tra i quali:

– Inizio di legame da fratellino maggiore tra lupi e cuccioli: da allora ogni cucciolo tende a prendere come esempio il lupetto conosciuto il primo giorno e, in un certo senso, ha responsabilizzato i più grandi che sanno di essere presi d’esempio e si comportano direi davvero molto bene.

– Hanno avuto la possibilità di vivere in prima persona il momento dell’accoglienza e di capire l’importanza della loro presenza e della loro parola all’interno del branco.

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Scoperta CdA

30 OTTOBRE 2011 – IL CDA

PREMESSA

L’obbiettivo che ci siamo posti era sia quello di far scoprire ai lupi il CDA oltre il fatto anagrafico ovvero CDA cos’è? CDA perché? CDA a che serve? Rispetto al branco. Per fare questo abbiamo suddiviso l’attività in 2 momenti:

– Il momento scoperta

– Il momento “utilità”

DESCRIZIONE

1) MOMENTO SCOPERTA

All’arrivo in parrocchia i lupi mi hanno trovato ad aspettarli sulla porta dell’oratorio (visto che era una bella giornata di diluvio universale) con un elastico per mutande, chiuso a cerchio, in mano col quale ho continuato a giocherellare per un bel po’ (anche durante il cerchio d’inizio attività). Ecco diciamo che ci ho giocato fino a quando uno dei nostri lupetti (uno dei più curiosi) ha esordito con un: “Bagheera ma cos’hai in mano e cosa ci stai facendo?”

A questo punto eravamo pronti a partire…

Abbiamo raccontato loro che quando noi vecchi lupi eravamo ancora dei lupacchiotti non eravamo molto abili nella caccia e per noi zampettare qua e la nella giungla era davvero una sfida enorme…

Ma un giorno Baloo e Bagheera ci avevano portato sulle rive della Waingunga per insegnarci a cacciare e che l’avevano fatto proprio con quell’elastico…

A questo punto Ikki è arrivato con le noci di cocco (in realtà erano dei palloncini) e abbiamo detto loro che volevamo vedere quanto abili fossero loro a cacciare.

Per farlo abbiamo fatto così:

1) Divisi in due squadre col metodo dell’1,2,1,2 li abbiamo fatti mettere su due file una affianco all’altra

2) Abbiamo dato una noce di cocco a testa (palloncino)

3) Al nostro via dovevano correre verso una sedia posta dalla parte opposta del teatro (che nel nostro caso rappresentava una roccia sulle rive della Waingunga

4) Infilarsi, partendo dai piedi, il cerchio fatto con l’elastico, per poi sfilarlo dalla testa (che rappresentava le liane delle piante)

5) Trovare il modo per scoppiare il palloncino e recuperare i biglietti che c’erano nascosti dentro i palloncini

6) Tornare dalla squadra e sistemare i biglietti in due scatole… una con scritto CDA una con scritto RESTO DEL BRANCO

Finita la folle corsa abbiamo controllato insieme dove avevano messo i bigliettini chiedendo loro perché avevano messo un biglietto da una parte piuttosto che da un’altra.

A questo punto “ci siamo” accorti che i biglietti avevano diversi colori quindi i lupi si sono suddivisi in 4 squadre e ci siamo spostati in tana…

Qui il panico c’era un caos assurdo, tutto sotto sopra (e i lavori di ristrutturazione hanno collaborato molto al caos) sporco di polvere qua e la, cartelloni mezzi su mezzi giù… uno schifo!

A questo punto Akela ha spigato loro che era venuto in tana a prendere una cosa e quando è arrivato a trovato tutto sto caos.

I nostri bravi Lupi hanno prontamente reagito a sta cosa dicendo che una tana così non si poteva proprio guardare e che non era pensabile far vedere ai cuccioli nuovi un posto dove non si capiva niente di quello che c’era… Benissimo!!!! (a volte non so se siamo bravi noi a lanciargli l’amo o loro particolarmente bravi ad abboccare)

2) MOMENTO UTILITA’

Ora sapevamo cosa c’era da fare… anzi lo sapevano loro noi gli siamo solo andati dietro in fin dei conti la tana è di tutti e tutti insieme si decide che fare…

I lupi più vecchi (che sapevano dov’era il materiale per disegnare) sono andati a staccare i cartelloni, che si potevano reciclare, dal muro e li hanno portati al resto della loro squadra insieme a dei pennarelli per decidere insieme cosa farne…

Ora vi riporto brevemente il discorso delle squadre (più o meno hanno fatto tutte lo stesso ragionamento) perché davvero da solo spiega quasi tutto:

Lupo Anziano: “Bene cosa ci facciamo qua su?”

Lupo della Legge: “ma io l’anno scorso non riuscivo ad imparare i nomi dei vecchi lupi!”

Lupo della Rupe: “potremmo disegnare tutti i vecchi lupi e scriverci il nome”

Lupo della Legge: “Si!!!! Ma io disegno da schifo!”

Lupo Anziano: “io al massimo posso colorare”

Lupo Della Rupe: “Ok ho capito io che ho la specialità di pittore faccio i disegni ma voi li colorate!!!!”

Alla fine questi bravi lupacchiotti hanno sfornato 4 cartelloni…

– Promessa (perché un lupo della legge aveva fatto fatica ad impararla)

– Un bravo lupo (perché non se la ricorda mai nessuno e tutti seminano in giro il caccia quando serve)

– Cartellone dei vecchi lupi

– Legge e motto (perché per un lupo sono importanti

… e insieme ai cartelloni l’idea di un murales per coprire un pezzo di muro bianco… quello che ancora non sanno è che avevamo previsto di farlo fare al CDA…

OSSERVAZIONI

Dunque per lanciare questa caccia non abbiamo fatto particolarmente fatica anche se in un primo momento avevamo pensato ad un lancio diverso ma il brutto tempo non era d’accordo con noi… la fatica più grande che abbiamo fatto è stata quella di riadattare il lancio al teatro… quindi non un problema di 100% giungla ma un problema di spazio.

I nostri obbiettivi sono stati raggiunti, e molto meglio di come speravamo, probabilmente perché i nostri lupi hanno reagito positivamente all’ idea di non essere in un modo strano ma in un modo che conoscono e sapevano beni come muoversi. A questo proposito abbiamo potuto notare alcune cose:

1) Immediatezza: hanno capito subito cosa si “chiedeva”, quello che serviva

2) Il loro altruismo: hanno pensato ai cuccioli che sarebbero dovuti arrivare, e pensato di preparare cose che potessero servire a loro

3) Il mettersi in gioco: le idee su cosa fare e come fare sono venute fuori senza preoccupazione di cosa gli altri potessero pensare e tutti, a modo loro e in base a quello che sapevano fare, hanno contribuito sia nel gioco delle noci di cocco (su come rompere sti palloncini che non scoppiavano facilmente, o su dove mettere i vari lupi e perché) sia per i cartelloni.

4) Disponibilità: chi sapeva e sapeva fare ha messo a disposizione degli altri i suoi talenti… ho visto lupi della rupe insegnare a lupi anziani come disegnare un albero e ho visto lupi anziani dettare la promessa a lupi della legge…

Concludendo… in questa situazione il fatto che l’ambientazione fosse giungla ha contribuito notevolmente all’andamento della caccia. Tolta la distrazione di Alieni e Pirati i lupi si sono concentrati sul mondo giungla e automaticamente ha ricordato quello che era stato fatto in passato, il loro essere lupi e il vivere la giungla con tutto quello che c’è da sapere e da fare…

Basti pensare che alcuni lupi alla fine dell’attività sono venuti a dirmi che si sono divertiti, che hanno avuto la possibilità di cacciare una preda e addirittura sono volate richieste per fare Progressione e per prendere delle specialità… In pratica si sono ricordati come si caccia in branco…

La soddisfazione è stata tanta.

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Fiore Rosso

SABATO Prima parte del racconto (1-46)

Giochi:

Togliere le spine

I lupi non riescono a togliere le spine con le mani come fa Mowgli: usano la bocca! Con una molletta di plastica ciascuno, 1 per volta per ogni sestiglia/squadra vanno in una zona delimitata dove sono sparsi pezzi di carta. Dovranno cercare di prenderne il più possibile.

Mowgli obbediva fedelmente”

Gioco spettacolo: un L alla volta da un ordine che tutti sono tenuti ad eseguire (gesto, movimento, …) per un brevissimo lasso di tempo. Se un L da un ordine “sballato” (ossia non eseguibile – a insindacabile parere dei VV.LL.) i VV. LL. ordinano la rivolta che fa ricevere piccoli colpetti al malcapitato.

I lupi adulatori di SK

2 L alla volta (max 6 volontari) si mettono di fronte e al via parlano senza sosta facendo le lodi a chi si ha di fronte (magari indicando che si tratta di SK, di Kaa, di Akela…). Vince chi durerà di più (cronometrare)

Passarsi il fiore rosso

Si accende un fiammifero e lo si passa al vicino. Chi lo riceve lo prende dicendo “fiore rosso, vivi ancora?”, chi lo cede risponde “si” e lo passa. Chi si fa spegnere il fiammifero prende una penalità. Alla 2^ (o 3^) penalità si stabilisce una penitenza

Mowgli trasporta il fiore rosso

Ognuno cerca di portare il proprio lumino da A a B cercando di non farselo spegnere dal soffio di SK, Tabaqui e (forse) qualche lupo rinnegato (VV.LL.) che però, per via della fifa, si muovono saltellando a piedi uniti. Chi riesce a portare il proprio lumino aiuta i suoi compagni cercando di ostacolare i cattivi.

Cerchio di famiglia felice serale:

Ultima parte del racconto

GIOCO all’aperto, al buio (con le torce)

Si divide in branco in 4 gruppi (tenendo sempre conto di farle equilibrate tra cuccioli e lupi grandi).

Ogni gruppo deve conquistare  4 fiammelle che andranno a formare poi il Fiore Rosso a fine gioco.

Le fiammelle si conquistano partecipando a dei giochi, che non misurano la velocità di conclusione della prova, ma l’impegno e la partecipazione di tutti gli elementi del gruppo.

Ogni vecchio lupo avrà una base da gestire, dalla quale  proporrà  il gioco assegnatogli ad ogni squadra che si presenterà. I giochi saranno:

  1. Improvvisare una scenetta: i lupi devono mimare l’ultima parte del racconto: Mowgli che saluta Akela e Bagheera per recarsi al villaggio ove prende il fuoco dalle mani del “cucciolo d’uomo”, dopo aver osservato la famiglia durante la notte. C’è un narratore e i restanti interpretano mimando gli altri personaggi
  2. Custodire il fuoco:  in una scodella ci sono 20 palline rosse/ fuoco . I membri del gruppo dovranno portare le palline/fuoco dentro un’altra scodella vuota, e  per trasportarle dovranno usare un cucchiaio che terranno in equilibrio con i denti. Se la pallina cade bisogna ripartire dall’inizio del percorso e rifare il tragitto.
  3. Il sambhur: lupo che viene incitato a catturare un sambur (palloncino gonfio) mordendolo per le zampe (cercare di scoppiarlo con un bastoncino) e c’è qualcuno che magari soffiando rende probabile “mancare la preda”
  4. Scalpo del fazzolettone: un tempo, nella preistoria, gli uomini combattevano per avere il fuoco sfidandosi

Alle fine le fiammelle verranno unite  su di un cartellone dando vita a un grande fuoco: Il Fiore Rosso.
L’impegno di tutti, anche dei più piccoli, da vita a qualcosa di grande.

Il Fiore Rosso è un cartellone diviso in 16 pezzi di puzzle (4 pezzi per ogni gruppo), in modo che possa essere ricomposto facilmente alla fine del gioco.

Conclusione:

Danza del fiore rosso

C’era un tempo un tigre perfida e sleal
nella giungla faceva tanto tanto mal
ma poi Mowgli il fiore rosso
alla rupe ci portò
ed il pelo ai suoi nemici
con un ramo bruciacchiò.
Fiore rosso avvampa ancor
tutto il branco ne ha terror.

Mowgli prese pel mento
il muso di Shere-Khan
mentre il fior sbocciava
nella salda man;
tigre zoppa della giungla
la tua pelle brucerò
sulla rupe del Consiglio
se non fuggi stenderò.
Fiore rosso avvampa ancor
anche Shere-Khan ne ha terror.

 

DOMENICA: attività di catechesi di quaresima

“Le prede mancate”

Durata prevista: 45 minuti

Vi ricordate lupi? Akela manca la preda, è stato ingannato!

GIOCO:  lupo in mezzo al cerchio, riceve la palla che gli altri passano. Appena la manca (palla cade) la riprendono e tentano di passarsela 3 volte per poi farla riprendere al volo al lupetto in mezzo.

Lettura vangelo delle tentazioni di Gesù: Luca 4, 1-13

Anche noi a volte, come Akela e Gesù, siamo “tentati” dal non fare ilo bene degli altri. Non facciamo le cose che ci chiedono i nostri genitori, per esempio, perché distratti da altre cose inutili…

E’ essenziale pentirsi, dispiacersi  (confessione Baloo dice 2 parole) del non far sorridere, così, gli altri e mancare l’occasione (”preda”) di dare una mano.

Come facciamo a riparare???

Per farlo cerchiamo di essere il “fiore rosso” per fratellini e sorelline

GIOCO: custodire il fuoco

Di sestiglia si dispongono separati lungo una linea. Devono far arrivare alla fine un lumino/candela senza che si spenga (se si spegne ricominciano da capo) vince chi lo fa per primo. Alla fine leggiamo il vangelo di Giovanni (15, 34): Gesù ci dice che per essere il fuoco degli altri dobbiamo volerci bene!

Ognuno sceglie  1 fratellino o sorellina presenti in uscita, e scrive il suo nome su una fiammella (cartoncino rosso) pensando: Come posso essere il suo fuoco oggi?

Le fiammelle le offriremo a messa all’offertorio, al posto dello scambio della pace (perché già lì ognuno ha scritto con chi vorrebbe “fare pace”) ognuno porterà la sua all’altare e se vuole la legge. L’attività termina con la Messa.

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Entrata cuccioli e cerimonia dei peli

Ogni anno usiamo il racconto “I fratelli di Mowgli” per i momenti di entrata in branco dei cuccioli a ottobre e la cerimonia dei peli durante il campo invernale.

A ottobre la caccia è stata molto semplice: durante la mattinata il branco ha raggiunto il luogo dell’uscita (per i bergamaschi: santuario di Sombreno) prima delle zampe tenere. I nuovi avevano portato un oggetto che li rappresentava o a cui tenevano molto. il gruppetto si è nascosto vicino al santuario e ognuno ha lasciato il suo oggetto sul sentiero come indizio per il branco. I lupetti hanno dovuto cercare i nuovi cuccioli seguendo le tracce degli oggetti. Una volta finito il gioco, il branco doveva indovinare a chi appartenevano i vari oggetti, poi i nuovi entrati si sono presentati. Abbiamo terminato il gioco con il racconto giungla, troncando a quando Raska accoglie Mowgli tra i suoi cuccioli e scaccia Shere Kan.
Il gioco è uscito a metà, perchè molti dei nuovi cuccioli erano amici di lupetti del branco, per cui si conoscevasno già.

La prima sera del campo invernale abbiamo organizzato la cerimonia dei peli. Nel nostro gruppo il “pelo” è solo il cappellino verde ma durante il campo invernale consegnamo anche l’uniforme completa. Prima della cerimonia vera e propria abbiamo diviso i lupetto in coppie o triplette, formate da un cucciolo e un lupetto già promessato. Ogni coppia doveva cercare l’uniforme nuova del cucciolo e fargliela indossare. Una volta vestiti, i lupetti si dovevano dirigere verso la Rupe del Consiglio, un terrazzamento vicino alla casa, dove si è svolta la cerimonia vera e propria. Dopo la seconda parte del racconto, in cerchio, i vecchi lupi hanno chiamato una per una le coppie e il cucciolo veniva accompagnato in mezzo al cerchio dal fratellino più grande. I vecchi lupi gridavano “Guardate bene o lupi!” lanciando il berretto al lupetto. il bambino doveva prendere al volo il pelo e gridare il suo nome, poi tornava al suo posto. La cerimonia si è conclusa con gli urli di sestiglia e di branco. Tornati a casa, ci siamo scaldati con camomilla e panettone come Toro Grasso.

Punti di forza/nodi critici: è stato apprezzato il gioco serale nel bosco, avventuroso per i bambini che dovevano andare in giro “da soli”. (Ovviamente non li avevamo abbandonati a loro stessi, il sentiero era molto largo e noi capi controllavamo la situazione aiutati da alcuni r/s).

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Caccia di Kaa

“La caccia di Kaa” è stata divisa in due cacce e una riunione a gennaio e febbraio.

Durante la riunione del sabato in sede abbiamo introdotto le Parole Maestre con un gioco. Inizialemte i lupetti hanno dovuto cercare le parole maestre scritte in doppia copia e nascoste per tutto l’oratorio. In un secondo momento le sestiglie si sono sfidate a memory, dove vinceva chi abbinava il maggior numero di parole maestre. Infine abbiamo reso la sede di branco una “vera giungla” decorandola con tante foglie di cartoncino su cui i lupetti avevano scritto tutte le parole maestre.

La prima caccia ha seguito il racconto giungla fino a quando Bagheera Kaa e Baloo partono verso le Tane fredde per salvare Mowgli. Siamo andati in Città Alta, il centro storico di Bergamo.
L’obbiettivo della giornata era ripassare le Parole maestre, soprattutto i cuccioli, sfruttando lo spunto degli insegnamenti di Baloo al cucciolo d’uomo.
Dopo il racconto giungla Akela e Bagheera hanno dato la notizia del rapimento di Mowgli, e il branco è corso a cercare Kaa per chiedergli aiuto. Per trovare il serpente abbiamo seguito le sue scaglie (dei post-it a forma di freccia) su cui c’erano scritte le parole maestre. Le scaglie erano sparse per Città Alta in coppie: su una era scritta la parola maestra giusta, sull’altra era sbagliata. Le frecce indicavano la direziona da prendere, sbagliando parola maestra si sbagliava direzione.
Verso la fine dell’uscita, in oratorio, ci siamo preparati alla battaglia con le Bandarlog: ogni lupetto ha costruito una marionetta a forma di serpente (i pitoni mangiano le Bandarlog) usando un calzino e dei bottoni.
Nodi critici/punti di forza: legare le parole maestre al percorso è stato divertente per i lupetti e ha fatto sì che le ricordassero più facilmente. Durante il percorso abbiamo faticato a mantenere il gruppo unito, i più grandi scappavano avanti e i più piccoli (a cui serviva di più il gioco, dato che erano nuovi) spesso arrivavano alla tappa quando la soluzione era già stata trovata.
L’attività del cucito per quanto semplice è piaciuta, si sono entusiasmati per il risultato! (viva la fantasia dei bambini che vedono cobra al posto di calzettoni). Il problema qui è stata l’estrema confusione: avevamo un ago per ogni vecchio lupo, ma seguento un bambino per volta mentre cucivano, gli altri si annoiavano, si alzavano dalle sedie e via dicendo.

Il grande gioco della caccia di febbraio è stata la battaglia contro le Bandarlog. Siamo andati fuori città per avere un bosco a disposizione. Abbiamo spezzato il racconto in due parti: l’avvicinamento di Bagheera, Baloo e Kaa alle tane fredde e la battaglia vera e propria. Dopo la prima parte di racconto, il branco ha cercato le tane fredde (base nel bosco) e le ha conquistate giocando a Alce rosso contro le Bandarlog (i vecchi lupi e alcuni rover/scolte reclutati per l’occasione).
Nelle tane fredde abbiamo raccontato l’ultima parte della storia. I lupetti poi hanno cacciato le Bandarlog definitivamente dalla giungla giocando a scalpo. Ognuno poteva scalpare le scimmie solo utilizzando il serpente che aveva preparato la volta precedente, utilizzandolo come guanto.

Nodi critici/punti di forza: lo scalpo è troppo inflazionato (almeno, nel notro branco), combattere con i vecchi lupi è sembre divertente ma dovremo trovare diverse modalità per le sfide.

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Proposta Adozione a distanza

DESCRIZIONE

Nel nostro branco succede ormai da anni, viene lanciata l’adozione a distanza come impegno di sestiglia. Abbiamo usato tanti modi e temi per questo impegno, ma quest’anno la sfida è lanciare l’attività con l’ambiente giungla.

Quale racconto migliore dell’Ankus del Re per trattare quest’argomento? Infatti nello stesso libro dei racconti Giungla è definito : una splendida parabola sull’avidità umana e sui suoi effetti, che tocca anche il senso dell’essenzialità delle cose e dei bisogni (spesso effimeri) dell’uomo.

Quindi lo staff è pronto a imbastire una attività da concludere con un uscita con pernottamento per il lancio dell’adozione a distanza in branco tramite il racconto L’Ankus del Re, per portare i bambini a sentire loro questi fratellini cosi lontani e bisognosi vicini a loro.

Il racconto viene spezzato in quattro parti, da proporre le prime tre nelle tre seguenti cacce del sabato, e l’ultimo nell’uscita.

1° Sabato: v. 1 a v.38

Trama racconto: Mowgli è con kaa che ha appena cambiato pelle, i due lottano per gioco e vanno a tuffarsi in acqua dove a kaa torna in mente di aver visto qualcosa di speciale alle tane fredde quando era in caccia, i due si recano alle tane fredde.

Gioco: come kaa ha una pelle nuova anche un volontario per sestiglia dovranno essere ricoperti di pelle nuova (mummia con carta igienica), vincono le mummie fatte meglio!

Vg Mt 6, 25-26:
Perciò vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro?

Simbolo: scrivere su un pezzetto di pelle nuova (carta igienica) qualcosa che ci è stato donato gratuitamente.

2° Sabato: v.39 a v.85

Trama racconto: Mowgli e Kaa incontrano il cobra bianco, che li invita a guardare l’enorme tesoro di cui è custode. Mogli prende l’ankus, il cobra lo attacca ma è vecchio e Mowgli lo atterra, esce dal sotterraneo con l’ankus.

Gioco: kim vista, con oggetti che richiamano il tesoro (monete, forziere, …)

Vg Mc 10, 23-25:
Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: “Quanto difficilmente coloro che hanno ricchezze entreranno nel regno di Dio!”. I discepoli rimasero stupefatti a queste sue parole; ma Gesù riprese: “Figlioli, com’è difficile entrare nel regno di Dio! È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio”.

Simbolo: monete d’oro in mezzo al cerchio nel forziere (le stesse che useremo in uscita), ognuno è chiamato a gettare nel forziere una moneta dicendo qualcosa che secondo lui è superfluo nella sua vita e riuscirebbe sicuramente a farne a meno.

3° Sabato: v. 85 a v. 130

Trama racconto: Mowgli esce dalle tane fredde e si addormenta, gettando via l’ankus. Durante il sonno lo sogna, si risveglia e lo cerca per rivederlo ancora una volta, ma non lo trova. Con Bagheera iniziano a seguire la traccia e trovano il primo morto.

Gioco: come piede piccolo a seguito di nascosto piede grosso, anche il branco cercherà di raggiungere piede grosso attraverso il gioco 1, 2, 3 Ankus! (la copia giungla di 1,2,3 stella!).

Una volta raggiunto piede grosso ci si siede in cerchio e a ognuno viene consegnato un foglietto da non mostrare a nessuno, che può indicare: piede piccolo (due piccole impronte, solo un biglietto), l’arco e freccia di piede piccolo (anche di questo una sola copia),mentre tutti i restanti biglietti indicheranno piede grosso (una sola impronta grande). Al via chi ha il biglietto con l’arco (l’assassino) potrà cercare di uccidere tutti i piedi grossi semplicemente facendo l’occhiolino a un giocatore alla volta,chi viene ucciso dirà “morto” e girerà il proprio foglietto mostrandolo a tutti. Chi è piede piccolo (l’investigatore) invece, dovrà cercare di capire chi ha il suo arco (l’assassino) osservando il gioco, e quando crede di averlo individuato potrà dirlo a voce alta (max 2 tentativi).

4° Sabato e Domenica (uscita): v.130 a v.162

Traccia racconto: Mowgli e Bagheera continuano la traccia e trovano altri cinque morti prima di ritrovare l’ankus, allora Mowgli lo riporta alle tane fredde dal suo custode.

Giochi:
1° gioco: Mowgli e Bagheera incontrano il corpo del piccolo Gond ucciso con la canna di bamboo (cerbottana). Il branco si sfida in due squadre a colpi di cerbottane (cannuccie), vince la squadra che riesce a colpire più volte con la carta sputata dalle cerbottane il cartellone degli avversari, senza farsi leggere il numero di alce rosse che indossa.

2°gioco: Mowgli e Bagheera incontrano un nuoco corpo ucciso sempre con la cerbottana, sparsa intorno al corpo un po’ di farina, era il portatore del cibo. Le sestiglie si sfidano in una staffetta dei biscotti: a turno ogni sestigliere deve andare a raccogliere un biscotto, mangiarlo, ingoiarlo, mostrare la bocca pulita a un vecchio lupo e andare a dare il cambio al suo compagno. Vince chi finisce per prima.

3° gioco: altri tre corpi trovati con l’ankus vicino, questa volta avvelenati dal pane cucinato con bacche velenose della foresta. Ogni sestiglia deve riuscire (da bendati) a raccogliere le gemme preziose (fish pulite) senza raccogliere il pane avvelenato (fish sporche di dentifricio, vinavil, tappi bruciati), altrimenti si muore. Vince chi raccoglie più gemme preziose.

Al termine dei giochi si chiamerà il cerchio per aprire il consiglio della rupe, aperto con il canto “un bravo lupo”, in mezzo al cerchio ci saranno i simboli delle ultime cacce (pezzetti carta, forziere) più il cubo dell’adozione (quello che solitamente usiamo per mettere i nostri risparmi).

Il branco è chiamato a pronunciarsi sull’adozione a distanza, dopo aver visto insieme al racconto le cose che ci sono state donate gratuitamente (pelle nuova), che si può rinunciare al troppo (forziere), il branco deve scegliere se iniziare a riempire il cubo, e per quanto tempo portarlo avanti (1 mese, 2 mesi, fino alle vdb?).

Il branco si è pronunciato favorevole su questa attività, e ha deciso di portarlo avanti fino alle vdb.

Subito dopo la chiusura del consiglio, con il grande urlo, leggiamo:

Marco 12,41-44

E sedutosi di fronte al tesoro, osservava come la folla gettava monete nel tesoro. E tanti ricchi ne gettavano molte. Ma venuta una povera vedova vi gettò due spiccioli, cioè un quattrino. Allora, chiamati a sé i discepoli, disse loro: «In verità vi dico: questa vedova ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Poiché tutti hanno dato del loro superfluo, essa invece, nella sua povertà, vi ha messo tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».

La sera dopo cena, viene lanciata una sfida al branco: realizzare di sestiglia in 15 min una piccola scenetta, che dovrà avere per tema l’ankus del re, ognuno poi potrà scegliere che pezzo rappresentare, con quale tecnica, ecc…

Il giorno seguente presentiamo i bambini che avremo in adozione, leggendo le loro schede e mostrando a tutti le loro foto. Poi diamo ad ogni sestiglia un cartellone con disegnato un forziere da colorare e renderlo personalizzato per la propria sestiglia. Infatti poi questi cartelloni saranno appesi in tana, e ogni volta che qualcuno si ricorda dell’adozione (quando uno della sestiglia mette qualcosa nel cubo dei risparmi) si incolla una moneta d’oro (quelle usate nei giochi) nel forziere della sestiglia.

NODI CRITICI

Dall’esperienza degli ultimi anni, abbiamo notato che il problema maggiore è quello di mantenere vivo questo impegno in un arco di tempo abbastanza lungo. Infatti, come è normale che sia, i bambini il primo periodo riescono a portare avanti questo impegno, poi pian piano l’intensità va calando. Quindi quest’anno è stato fatto scegliere al branco, al consiglio della rupe, se fare questo impegno e per quanto tempo, poi sarà anche nostra cura cercare di rinfrescare l’impegno ogni tanto.

Altro punto critico di questa proposta fatta al branco è di riuscire a far sentire ai nostri lupi questi bambini cosi lontani vicini a noi, perché crediamo sia giusto che si ricordino più di loro che del soldino che si impegnano a risparmiare da mettere nel cubo, quindi sarà cura dello staff riuscire a far sentire più forte questo legame con i bambini.

Visti i dubbi sorti nella prima parte dell’anno nello staff sull’effetto dei versetti di vangelo letti al lupi dopo un attività gioco e racconto, questa volta abbiamo cercato di inserire dei simboli ad ogni vangelo che aiutino i bambini a capire e collegare quanto fatto e ascoltato.

OSSERVAZIONI VARIE

Anche per questo racconto, come proposito di inizio anno, abbiamo scoperto un nuovo canto giungla : L’ankus de re.

FOTO

In allegato qualche foto dei giochi e attività fatte sul racconto.

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Uscita a tema

La caccia di Kaa

uscita a Mede (PV) 28 e 29 gennaio 2012

Le attività hanno tutte come filo conduttore il racconto che viene proposto diviso in più parti, a ciascuna parte sono collegati giochi a tema,canti, una attività manuale e si conclude con l’esecuzione della “Danza della fame di Kaa”

SABATO

All’arrivo sul posto cerchio e recita della “Preghiera del Lupetto”, presentazione della casa che ci ospita. Incarichi. Merenda.

Prima parte del racconto 1/41

GIOCO “1 2 3 stella”modificato usando il grido di caccia del forestiero “Datemi il permesso di cacciare qui perché ho fame” gridato dai lupi che subito dopo devono muoversi per raggiungere i lupi che sono all’altra estremità del campo mentre questi rispondono, faccia contro il muro,  rapidamente con la frase “Caccia per sfamarti, ma non per divertimento”: chi viene scoperto a muoversi torna indietro, chi arriva alla meta riceve alcune parole che o non servono a nulla o servono a comporre una parola maestra. Quando tutte le strisce di carta sono distribuite i lupi si radunano per sestiglia e cercano di individuare il maggior numero di parole maestre.

CANTO “Buona caccia”

GIOCO  “Pezzi di pelle sparsi…” In giro per la casa sono nascosti dei foglietti che ricomposti danno il testo della promessa, della legge e di alcune parole maestre. I lupi, per sestiglia, li cercano e ricompongono il puzzle

Cena

Piccola variazione sul programma per via di una interessante nevicata: i lupi giocano a palle di neve in cortile… ritardando la

Seconda parte del racconto 42-88

GIOCO “ 100 contro 1” Un terzo del branco è bendato e con una base a “piede fisso” (ossia possono muoversi con le braccia e/o ruotando intorno ad un piede che deve rimanere fermo sul posto) e cercano di toccare gli altri 2/3 che, uno alla volta, cercano di passare. Quando tutti i 3 “terzi” del branco han fatto l’esperienza del bandarlog confusionario e senza guida si verifica quanti son riusciti a passare senza esser toccati.

GIOCO “Mowgli chiede aiuto”: ogni sestiglia sceglie un lupo/lupetta che farà da Mowgli  che dovrà essere rintracciato dai suoi amici che però  sono bendati. Per farsi trovare deve gridare mentre gli altri cercano con altre grida di disturbare il ritrovamento. Prova a tempo – dare un tempo max per il ritrovamento es. 1 minuto – e senza esagerare con il gridare. Non lo abbiamo testato in quanto la neve ha allungato i tempi nel dopo cena)

CANTO – preghiera prima di andare a dormire: “Al cader della giornata”

Ninna nanna e racconto della buonanotte

DOMENICA

Sveglia, Preparazione zaini, Colazione, Preparazione Messa con canti, intenzioni, S.Messa

La neve era poi troppa e troppo bella per cui seconda variazione sul programma

Terza parte del racconto 88-121

GIOCO “Attraversare la Waingunga” In coppia, possibilmente della stessa taglia, piedi appaiati e saldamente attaccati per mano si simula una canoa che deve attraversare il fiume. Il movimento che ne risulta è un po’ quello del bruco “geometra” nella sequenza di sedere del primo elemento che si allontana stendendo le gambe, piega le gambe mentre le stende il secondo elemento, il secondo elemento si avvicina tirato dal primo e piegando le gambe e così via. Chi meglio si coordina vince.

CANTO  “La caccia di Kaa”

ATTIVITA’ MANUALE ” Kaa di perline” .

Pranzo

Fine racconto 121-fine

GIOCO  “Ciapa la Bandar”  Un lupo è Kaa che prende al tocco gli altri che possono fuggire (siamo in una stanza) solo saltellando. Chi è preso passa sotto le gambe di Kaa e degli altri eventualmente presi prima e si accoda.

GIOCO “Schiva la Bandar” Bisogna raggiungere le pozze schivando le bandar

staffetta: ogni componente della sestiglia spinge un cono di plastica con una bacchetta lungo un percorso: una volta alla meta corre indietro e consegna cono e bacchetta al secondo che prosegue. Se il cono cade si ferma e lo rialza senza tornare indietro.

DANZA “Danza della fame di Kaa”

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Lancio progressioni personali in branco

DESCRIZIONE

E’ giunto il momento di partire per le vacanze invernali di branco, progettate a puntino per il lancio delle progressioni personali sul racconto “ La caccia di Kaa”.
A disposizione dello staff 3 giornate piene(dal 2 al 5 gennaio ’12) strutturate sul racconto che viene diviso in tre parti da spalmare nelle giornate. Il primo pomeriggio iniziamo il racconto, ma continuando il buono proposito fissato quest’anno scopriamo assieme al branco un nuovo canto giungla “La caccia di Kaa” e cerchiamo di impararlo cantandolo prima di ogni racconto.

Quindi eccoci pronti a lanciare il gioco delle prede, ma da quest’anno cercheremo di far cacciare ad ogni lupo le sue prede autonomamente, dall’avvistarle a cacciarle, quindi è necessario un brusco taglio con le prede vecchie degli anni passati consigliate dai vecchi lupi: chiediamo ai nostri lupetti, dopo aver ascoltato che Mowgli ha imparato la legge e qualche parola maestra, di prendere il vecchio foglio delle prede e di consegnarlo a Bigio, il quale uno alla volta li brucia tutti! Ecco fatto il brusco taglio!

Ora il branco viene diviso in squadre per cacciare a un grande gioco, le squadre vengono formate in base alla tappa raggiunta: quindi i cuccioli giocheranno assieme, i lupi della legge che cacciano per diventare lupi della rupe formano la seconda squadra, infine i lupi della rupe che cacciano per diventare lupi anziani sono la terza squadra (i pochi lupetti già lupi anziani giocheranno con la terza squadra).

A ciascuna squadra viene consegnato un nuovo foglio delle prede (quello che nel nostro branco è utilizzato per segnarle nel quaderno di caccia) completamente vuoto, e vincerà la squadra che per prima riuscirà a trovare i 4 personaggi giungla delle prede e a superare le prove proposte da ogni personaggio i quali firmeranno la preda alla squadra solo se supereranno la prova.
Le prove ovviamente sono state preparate da ogni personaggio in base alla squadra e al tipo di preda, per i cuccioli saranno giochi o prove molto semplici, fino ad arrivare ai lupi della rupe che troveranno prove più complesse della loro portata.
I vecchi lupi si sono divisi ai 4 punti di Akela, Baloo, Bagheera e kaa e i lupi devono cercarli, un bel cartellone con sopra la figura del personaggio con relativa parola maestra indica il punto di ogni preda. Quindi le tre squadre in contemporanea si lanciano in caccia.

Alla prova di Akela sono proposte tre prove: ai cuccioli una sfida a guardasi negli occhi senza ridere per un tot ti secondi, ai lupi della legge una sfida a pictionary con parole da indovinare che sono vari tipi di carattere, ed ai lupi della rupe una sfida a tabù con parole da indovinare sempre su tipi di carattere o comportamenti.

Alla prova di Baloo per ogni squadra c’è un messaggio da decifrare con un codice fantastico, per i cuccioli si tratta del motto, la legge per i lupi della legge e la parola maestra di Kaa e Bagheera per i lupi della rupe.

Al punto di Kaa ci si diverte con le abilità: i cuccioli devono essere tutti in grado di fare il nodo delle scarpe, ai lupi della legge si chiede di imparare a iniziare uno scoubidou, ed ai lupi della rupe vengono proposti dei giochi rompi capo da risolvere.

Infine da Bagheera ci si misura sulla forza fisica. Infatti ai cuccioli viene chiesto di fare delle capriole, ai lupi della legge un percorso a ostacoli, e quelli della rupe di saltare la corda prima da soli poi a coppie.

Dopo un oretta di gioco tutte e tre le squadre hanno concluso tutte le prove, quindi, dopo una meritata merenda, viene consegnato ad ogni componente delle squadre un nuovo foglio delle prede completamente vuoto, ed ora senza spiegare troppo gli consigliamo a tutti di cacciare le loro prede.
Ovviamente, come ci aspettavamo, qualche dubbio tra i lupi è subito sorta, ma da quel momento ognuno avvistava le prede da solo. Cosi in ogni momento delle giornate seguenti tutti erano attenti (o quasi!) ad avvistare le loro prede magari anche con qualche dritta dei vecchi lupi se era necessario.

Cosi le altre giornate sono trascorse continuando il racconto, con relativi giochi a tema sfruttando l’ambiente e soprattutto la neve (un ottimo momento d sfogo per il branco! ) e sempre leggendo alla fine di ogni gioco dopo il racconto dei versetti di vangelo legati con quanto ascoltato e fatto.

In questi giorni di campo abbiamo lanciato una attività manuale ai nostri lupi, realizzare tutti un pitone delle rocce come kaa con la tecnica giornali e vinavil.

NODI CRITICI

Il problema più grosso era quello di riuscire a cambiare il gioco delle prede rispetto gli anni passati, ma visto che tutti hanno avvistato almeno una preda e ben 4 cuccioli hanno fatto la promessa crediamo che il messaggio sia passato.

OSSERVAZIONI VARIE

Alle vacanze di campo invernali sono stati presentati al branco gli aiuti r/s di quest’anno, Chil e Wantolla. Per presentarli il primo giorno è stato fatto un semplice gioco stile indovina chi tra due squadre che potevano fare una domanda per volta ai due aiuti per cercare di capire che personaggio fossero. Il campo è stato un momento per far sperimentare anche agli r/s il racconto raccontato, ovviamente a loro è stato proposto di fare il racconto della buona notte.

Ogni giorno venivano premiate le sestiglie con le camere più ordinate e pulite con delle coccarde di merito (che erano i 4 personaggi delle prede più Mowgli) e a chi era disordinato quelle di demerito (delle Bandar che ironicamente li incitavano a essere ancora più disordinati).

FOTO

Di seguito trovate qualche foto del campo: sull’attività manuale, alcuni momenti della cerimonia delle promesse, i cartelloni dei personaggi usati per il gioco delle prede e le coccarde per l’impegno delle camere…

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